HO SEMPRE ODIATO L’AEROPORTO DI STANSTED. Esattamente come il paese dove è stato costruito, a prima vista sembra bello ed efficiente, ma basta soffermarvisi per un po’ per scoprire che fa cagare. È bianco e immenso, come la Disco Labirinto, tuttavia non c’è mai posto per sedersi e c’è sempre tanta di quella gente che per andare in bagno bisogna fare un Super G tra le file di passeggeri in attesa ai check-in. Ci sono anche tantissimi negozi, ma non si può comprare mai un cazzo perché nessuno ha ne avrà mai idea di cosa sia l’Euro, e francamente pagare una bottiglia d’acqua da una sterlina e cinquanta con carta di credito mi sembra un po’ eccessivo, anche perché ho sempre la paranoia che mi tocchi pagare cinque o sei euro di commissione.Il controllo passaporti è già una buona introduzione di questo aeroporto: un’enorme insegna bianco-blu sulla quale campeggia la scritta UK Border ricorda ai viaggiatori che qui finisce l’Europa, e inizia la terra di Sua Maestà: state per entrare nel mondo al rovescio, dove si guida contromano, si tromba di più ma lo si ammette di meno – non che sia un male – e dove per caffè “normale” si intende quello americano, da mezzo litro e da bere rigorosamente alla temperatura di fusione del tungsteno. L’espresso, qui, è anormale.
STANSTED | Controllo passaporti
Sono passato per Stansted decine di volte e quella scritta mi fa sempre incazzare come se fosse la prima volta che la vedo. Sembra voler dire con vanto Hey, stronzo, stai per entrare nel posto più fico del mondo. Inchinati e sta zitto! Per quanto mi riguarda potrebbero mettersi quel vanto di UK Border in un altro posto, magari nella hall delle partenze piuttosto che in quella degli arrivi.

NYKOPING | Io con la crew. A destra, Ben!
Come se non bastasse sono le 18:30 e dobbiamo ancora partire… Almeno sono a bordo, cosa che a Stansted è gia abbastanza difficile da ottenere. Oggi al check-in desk volevano mettermi in attesa, ma ho dissuaso il ragazzetto abbastanza velocemente con il mio sguardo spiazzante a duplice effetto incazzato-scazzato, mentre ai controlli di sicurezza una rincoglionita babbiona inglese prima mi ha fatto il pistolotto perché avevo l’ID aeroportuale in bella mostra, poi si è scordata di mettere i miei effetti personali nella macchina a raggi x, facendomi perdere minuti preziosi che mi sono costati un tremila siepi tra passeggeri e bagagli per raggiungere in tempo la porta d’imbarco…
STANSTED | Domo incazzato per l'attesa infinita
Sono le 20:20 e siamo in volo da un pezzo, finalmente… Temevo quasi di dover passare la notte in Inghilterra!! Que asco!!! Ho anche preso qualcosa da mangiare a bordo, tanto per vedere se verrò rimborsato…altrimenti tornerà il Cavaliere Nero! Non sapete chi è? Beh, forse questo pezzo del mitico Gigi potrà schiarirvi le idee…alla fine della storiella c’è una morale molto interessante, esattamente come alla fine di questo post, ossia….STATE LONTANI DA STANSTED!!



