Monday, December 29, 2008

-- | La mujer multiorgasmica


AMO IL MIO LAVORO. Se la compagnia non rompe le palle con le vendite e con lunghissimi meeting sulle vendite il resto é abbastanza piacevole e talvolta persino divertente. Specialmente se in prima fila siede una bellissima latina dalla pelle color terra bruciata che legge con disinvoltura un libro dal titolo "La mujer multiorgasmica".
Immagino che il suo ragazzo, che le siede a fianco, sarà felicissimo di passare dalla teoria alla pratica tra poche ore, nella ghiacciata notte di Bergamo...
I LOVE MY JOB. If the company does not break the balls with sales and very long meetings about sales it's pretty nice and sometimes even funny. Especially if in the row one sits a beautiful brown-skinned latina who reads confidently a book entitled "The multi-orgasmic woman".
I suppose that her boyfriend, who sits nearby, will be very happy to practice what she is reading within few hours, in the ice-cold night of Bergamo...

CULTURA | I grandi classici

QUOTE OF THE DAY | If sex is such a natural phenomenon, how come there are so many books on how to? Bette Midler

Tuesday, November 4, 2008

-- | A new hope

SONO SUCCESSE MOLTE COSE IN QUESTI GIORNI. Ho salutato gli ex-colleghi, ho trovato una nuova stanza a Valencia, Capitan Levante é partito e la base ha ufficialmente chiuso.

Ieri, dopo il mio ultimo, palloso giorno di lavoro, ho dato una mano a Capitan Levante a trasportare un anno della sua vita nella sua Bologna. Eve si é offerta di aiutarci, disponibilissima e gentile come al solito, e ci ha accompagnati all'aeroporto insieme al padre. Grande ragazza, Eve...se non ci fosse, bisognerebbe inventarla. Sono contento che anche a lei abbiano dato Madrid, perché ci si vedrà anche nella capitale ed é una delle cose per cui vale la pena restare nella compagnie du soleil.

Nella hall delle partenze c'era anche July, accompagnata da Laety e Melany. Forse un giorno andrò a trovarle a Dublino, d'altronde non posso sempre rimanere con la pessima immagine che ho dell'Irlanda! Ahaha mi sentisse il mio ex professore di inglese, sfegatato amante della verde isola delle banshee!!

Partito Capitan Levante, mi restano un paio di giorni per impacchettare tutto e trasferirmi per qualche settimana nella mia stanzetta in via Dr. Morte: un nome allegro, non trovate? Poi, tra un mese e mezzo, rotta verso Nord, verso Madrid. Nuova città, nuova vita, nuovi amici. In poche parole, una nuova speranza.

QUOTE OF THE DAY | For everything you have missed, you have gained something else, and for everything you gain, you lose something else. Ralph Waldo Emerson

Saturday, November 1, 2008

-- | Thoughts of a gipsy

NOVEMBRE INIZIA DI SABATO. Novembre inizia con una nuova vita, una nuova casa, un nuovo lavoro. L'arabo si dà da fare per servire i pochi clienti che chiaccherano seduti ai suoi tavolini, giusto di fronte alla biblioteca municipale. Ha la faccia scura ed i tratti ruvidi, ma gli basta un niente per sciogliersi in un sorriso. Mi piace, mi ricorda quell'attore americano che da piccolo guardavo spesso ne "La Tunica", sprofondato nel divano tra i miei genitori. Ha in sé la forza sopita della gentilezza.

Una musica che profuma di deserto, palme e chitarre gitane si diffonde dagli altoparlanti mentre scrivo queste righe ancora mezzo addormentato, dopo il volo di ieri a Charleroi con tanto di tre ore di ritardo. Almeno ero con il prode Andreu e ho rivisto la bella Erika, una collega con la quale volavo secoli fa, durante il mio periodo belga.

Lunedì sarà il mio ultimo giorno di volo a Valencia, poi farò una pausa di un mese e mezzo ed a partire da metà dicembre verrò trasferito nella base di Madrid. Alla fine siamo stati accontentati quasi tutti ed io ho ottenuto ciò che volevo: Madrid è più cara di Valencia, però offre anche molto di più e cercherò di sfruttare questa caratteristica. Con me verranno due imperatori, E&O, ed un pugno di compagni senza infamia nè lode, oltre al Bucio di Merda ed a Birillo. Capitan Levante andrà invece a Bergamo, tra le nebbie padane. Un ciclo si chiude, ed un altro si apre. Nelle sei settimane di transizione rimarrò a Valencia per visitare quello che non ho ancora visitato, continuare il corso di Portoghese finchè possibile e cercare un lavoretto per ammortizzare le spese.

L'arabo è stato affiancato da una cameriera di colore, giovane ed abbastanza carina. Si, è proprio una bella mattinata, qui in Africa.

QUOTE OF THE DAY | When you're finished changing, you're finished. Benjamin Franklin

Friday, October 10, 2008

29 | Made in Japan

HO VOGLIA DI SCRIVERE. Prendo un caffè nello Starbucks semideserto che sta al pianterreno del Westin Palace di Madrid e, mentre due giapponesi cercano di ordinare in uno stentato inglese che la ragazzetta al banco si sforza di capire, un'altra giapponese fa la fila con un'aria tanto sperduta come se fosse piombata a Madrid dieci minuti fa, direttamente nel cafè e senza avere la più pallida idea di come ci sia arrivata, come quel nerd della serie "Heroes".
I FEEL LIKE WRITING. I have a coffee in the semi-desert Starbucks downstairs the Madrid's Westin and, while two Japanese dudes try to order in their slurred English and the cashier tries to understand it, another Japanese queues looking as lost as she was parachuted in Madrid just ten minutes ago, like the nerd of "Heroes".

Una japonés muda y perdida
Neptuno de Otoño se queda mirando
la mar de Castilla que canta la vida
mientras me voy, feliz y cantando.

QUOTE OF THE DAY | Starbucks says they are going to start putting religious quotes on cups. The very first one will say, "Jesus, this cup is expensive!". Conan O'Brien

28 | Jumper

ESSERE IN TUTTI I POSTI, E IN NESSUNO. Se avete visto il film "Jumper", e spero vivamente per voi di no perchè è orribile, potete farvi un'idea della sensazione molto particolare che provo abbastanza spesso, anche in questo momento. Stamattina ero a Valencia e ora sto bevendo una Coronita davanti alla mole pacata del museo Reina Sofia, nella sera un po' infreddolita di Madrid. Domani notte sarò invece nella mia cruda Sardegna, battuta perennemente dal Mistral o Maestrale, il glaciale vento del Nord-Ovest. Tra qualche giorno ancora sarò nella mia amata Roma, bella ed impossibile come una Venere capricciosa. Poi nuovamente Valencia, quasi mi fossi seduto in un carosello di città che sembra non voler mai fermarsi. Poi chissà...Stoccolma...Taipei...Bangkok...o Vienna...tutte le ho amate e tutte le ho odiate, come si fa con le pochissime donne che veramente hanno significato qualcosa nella nostra breve e pazza vita.
TO BE EVERYWHERE, AND NOWHERE. If you've watched the movie "Jumper" - and I hope you did not because it's awful - you can have an idea of the particular way I feel pretty often, even just right now. This morning I was in Valencia and now I'm drinking a Coronita in front of the

MADRID | Museo Reina Sofia by night

Mi sento una specie di jumper, un ramingo che vaga alla ricerca di Shangri-la, cittadino di tutti i paesi e di nessuno in particolare. E anche qui, anche solo, sorseggio la mia cerveza e chiudendo gli occhi mi lascio trasportare dai sogni d'autunno...

MADRID | La stazione di Atocha sfocata nella notte

QUOTE OF THE DAY |
Let me tell you about my day so far. Coffee in Paris, surfed the Maldives, took a little nap on Kilimanjaro. Oh, yeah, I got digits from this Polish chick in Rio. And then I jumped back for the final quarter of the N.B.A. finals, courtside of course. And all that was before lunch. I could go on, but all I'm saying is, I'm standing on top of the world. David Rice/Hayden Christensen in "Jumper", 2008, Doug Liman

27 | Take me home, country road

NUOVAMENTE A MADRID, LA GRANDE. Ho appena finito il mio panino di policarburi nel chiasso ormonale di un Mac a due passi dalla stazione di Atocha. Si, so a cosa state pensando: non dovrei mangiare al Mac, e ancora di più dovrei evitare di renderlo pubblico. Non si fa di certo una bella figura a mangiare dallo zio Mac, ed infatti non ci vado praticamente mai. Tuttavia ci sono delle rare volte in cui non posso farne a meno, forse attratto morbosamente dal suo fascino trash e dal decadentismo imperante in ogni angolo, dal cibo agli addobbi.

THAILANDIA | Il clown del Mac in una squallida versione thai

Il clown, poi, è semplicemente sinistro, degno di una pellicola di Dario Argento, una di quelle vecchie però. L'unica nota positiva è qualche bella ragazza qua e là, che potrebbe anche piacermi -così come potrebbe piacermi perfino questo antro infestato da puer consumens- se avessi ancora tredici o quattordici anni e non sapessi niente di alimentazione e sfruttamento del lavoro.


Comunque mi trovo a Madrid perchè domani ho un volo per Alghero: finalmente ho una settimana di ferie e ne aprofitto per tornare nella mia Sardegna natia, tra i miei cari e i venti che gridano impietosi sull'altopiano.

Diversamente dalle altre volte sono arrivato in aereo, volando da extra con Air Nostrum, la compagnia aerea regionale di Iberia. In Spagna, se sei un assistente di volo, spesso i comandanti che lavorano per le compagnie spagnole ti fanno la gentilezza di darti un passaggio, quasi si trattasse di un autostop molto esclusivo. Così questo pomeriggio mi sono messo l'uniforme, sono andato all'aeroporto e mi è andata bene. Il capitano all'inizio era un po' restio a portarmi, poichè lavoro per una delle compagnie più infami d'Europa, che gratis non trasporterebbe neanche Gesù appena sceso dalla croce. Alla fine però ha prevalso il suo carattere gentile e non ci sono stati problemi.

MADRID | Arrivato fresco fresco alla T4

Il volo è stato cortissimo, ciò nonostante non ho potuto fare a meno di notare come si dovrebbe viaggiare veramente in aereo, senza annunci gridati a squarciagola come cori da stadio e cabin crew-showmen che le tentano tutte, ma proprio tutte, pur di venderti qualsiasi cosa. Per sdebitarmi ho comprato loro dei cioccolatini italiani, era il minimo. L'esperienza mi ha anche ricordato l'urgenza di ottenere il TCP (Tripulante Cabina Pasajeros), visto che la licenza di volo della quale sono in possesso non è propriamente uguale a tutte le altre. A questo proposito mi toccherà riscrivere la lettera che ho inoltrato qualche giorno fa alla mia compagnia, dato che non mi rilasceranno nessun certificato, che pur mi spetta, se non cambio la motivazione reale, ossia me ne voglio andare a lavorare per qualcuno di più serio, con una balla qualsiasi. Ridicoli!

QUOTE OF THE DAY |

Tuesday, October 7, 2008

26 | One man army

ANCHE UNA GIORNATA DI SOLE PUO RISERVARE BRUTTE NOTIZIE. A Valencia oggi fa un caldo quasi estivo che invita all'allegria, ma io sono abbastanza incazzato da sentirmi come se fossi un'armata composta da un solo uomo. Tutti, chi piu e chi meno, ci sentiamo degli one man army in determinati periodi della nostra vita, sempre in lotta contro qualcosa o qualcuno, o forse solo contro l'apparente ineluttabilità del destino e delle cose.
ALSO A SUNNY DAY COULD BRING BAD NEWS. Today is hot like a summer day in Valencia and it should bring happiness, but I am angry enough to feel as a one man army. We all experienced this feeling in particular moments of our lives, the feeling to be always fighting against something or somebody, or maybe just against the seeming unavoidability of the fate.

VALENCIA | Ay papi, bienvenido a Miami!

Recentemente questa sensazione, questo sentimento piccolo ma potente come il nascere di fiamma, lo provo sempre più frequentemente. E' ovviamente dovuto al fatto che tra meno di un mese, seppur per poche settimane, perderò il mio lavoro. Questa prospettiva mi spinge a tentare tutte le soluzioni possibili per evitare che ciò avvenga, ma nell'ottusità della mia ********* è come remare controcorrente.
Considerando il bicchiere mezzo pieno però non posso fare a meno di pensare ai miei ex-colleghi che ancora stanno lavorando nel cuore nero del Belgio o ai poveracci confinati nei gulag inglesi, irlandesi o tedeschi, destinati a volare tra i ghiacci e le nebbie e condannati a vedere il sole solo durante i brevissimi turnaround in Spagna o Italia, quando capita. Nonostante tutti i problemi della nostra sfigatissima **** ** *******, non la cambierei il mio posto con loro. Per darvi un'idea della bellezza belga date un'occhiata al video qua sotto, in cui ho catturato una giornata qualsiasi del mio corto ma agghiacciante soggiorno in Belgio...
Recently I feel more often this percept, this feeling small but powerful like a borning flame. Obviously that's due to the fact that in less than one month I will be jobless, even if for few weeks. This outlook pushes me to look for any possible alternative solution, but in the vacuity of my ******* that's like to swim upriver.
Anyway looking at the glass as half full I cannot do without thinking of my ex-colleagues who are still working in the dark heart of Belgium or the poor ones confined in the gulags in England, Ireland or Germany, assigned to fly amongst ices and fog and convicted to see the Sun only during the short turnarounds in Spain or Italy, when it happens. In spite of all the problems we have in the ******** **** I would not be in their shoes. If you want an idea of the Belgian beauty just have a look at this video in which I captured an ordinary day of my short but chilling stay in Belgium...


CHARLEROI | Cuore di tenebra

Ieri ho ricevuto due lettere abbastanza negative, una del Ministerio de Fomento ed una della coordinatrice delle **** *** *** ******.
La prima riguarda la domanda di convalida della licenza di volo che ho inoltrato al Ministero durante la mia ultima visita a Madrid. Per poter ottenere il TCP, il documento che mi consente di lavorare per vettori spagnoli, ho bisogno che la mia ********* rilasci un certificato nel quale si attesti la conformità agli standard europei del mio corso di assistente di volo, mentre al momento sono in possesso solamente di un papelito azul che sembra più un volantino del Mercadona, senza offesa per il Mercadona. Ho quindi preparato una lettera di richiesta del certificato in questione sottintendendo la mia neanche tanto implicita ******* ** ******** ********* non appena mi si presenti l'occasione e domani la consegnerò alla mia **** **********. Chi vivrà, vedrà...
Yesterday I received two unpleasant letters, one of the Ministerio de Fomento and one from the *****-****** **** **********.
The first one is about my request of ratification of my flying license which I delivered over to the Ministerio when I went to Madrid few weeks ago. To get the TCP, the document which allows me to work for a Spanish airline, I need a certificate from my ******** which states that my training complies the European standards, but at the moment I have only a blue sheet which looks more like a Mercadona's leaflet, no offense to Mercadona. So I wrote a letter asking for this certificate, not even hiding my **** ** ***** *** ******* whenever I will get a better chance and tomorrow I will handle it to my **** **********. Time will tell...

La seconda lettera invece è una mezza risposta alla nostra domanda di trasferimento per sei mesi a Madrid e praticamente dice che io e Capitan Levante abbiamo ben poche speranze, dal momento che moltissimi poveracci che lavorano nelle basi nel Regno Unito hanno da tempo chiesto il trasferimento permanente nella senza dubbio più soleggiata capitale spagnola, e la priorità verrà probabilmente data a loro. Questo, oltre ad essere un'ulteriore prova di quanto si viva da schifo in Inghilterra&Co., sta a significare che a Novembre e Dicembre dovrò cercarmi un lavoretto per sbarcare il lunario, oppure ******* ** **** ** **** ***** per qualche altra ***** ***** *** *** ******** ******* * ********** in maniera sistematica come invece fa la nostra.
The second letter is almost a reply to our six months transfer request to Madrid and it says that I and Capitan Levante do not have many chances since a lot of cabin crew working in the UK bases already applied for a permanent transfer to the sunny Spain's capital, and they will probably have priority. This means, besides an umpteenth evidence of the ugly life style in England&Co., also that I will have to look for a busywork in November and December, or to **** *** ******* ******** ****** for an ******* **** **** ******* **** *** ******* *** ***** *********, ****** our one does daily.

Da buon Cavaliere Nero comunque non mi arrendo e continuerò a rompere le palle il più possibile, quasi fossi un'armata di un solo uomo...
As any good Dark Knight would do I do not surrender and I will keep on fighting as much as I can, like I was a one man army...

QUOTE OF THE DAY | The world will know that free men stood against a tyrant, that few stood against many, and before this battle was over, even a god-king can bleed. King Leonidas/Gerard Butler in "300", 2006, Zack Snyder

BOOKS | Disposable People - I Nuovi Schiavi

Monday, October 6, 2008

25 | A day at the museum

L'AUTUNNO VALENCIANO E' SPLENDIDO QUEST'ANNO. Sabato, per non sprecare una bellissima giornata di sole, sono andato con Capitan Levante al Jardì Botanic, il giardino botanico di Valencia. Quando il clima è mite è veramente un posto piacevole da visitare: oltre al relax all'ombra delle piante si può ammirare la bellissima serra in ferro battuto di fine '800, opera dell'architetto Melìda, e magari leggere qualcosa stando comodamente seduti su una delle panchine ai piedi delle tante palme australiane. Il giardino non è grande e maestoso come quello di Roma, però ci si prova un senso di intimità che li invece manca.
THE VALENCIAN AUTUMN IS WONDERFUL THIS YEAR. Last Saturday I and Capitan Levante went to the Jardì Botanic, the botanic garden of Valencia, to don't waste a beautiful sunny day. When the weather is nice it's really a good place to visit: besides the relax under the shadows of the trees it is possible to admire the beautiful wrought iron greenhouse of late XIXth century, by architect Melìda, and maybe to read a book sitting comfortably on a bench at the foot of some Australian palm trees. The garden is not big and majestic as the one of Rome, but here there is a sense of peace that you cannot find there.

VALENCIA | Serra ottocentesca nel Jardì Botanic

VALENCIA | Echinocactus grusonii, o Asiento de suegra sin espinas

Dopo un'oretta passata tra cactus e corni d'alce siamo andati alla creperia francese dietro Plaza de la Reina, nel cuore storico di Valencia, dove ho potuto gustare una squisita crepe Gargantua accompagnata da birra, caffè e pastis. Abbiamo anche incontrato una simpatica ragazza francese che lavora nell'handling dell'aeroporto.

Nel pomeriggio siamo andati anche al MuVIM, il Museu Valencià de la Il.lustraciò i de la Modernitat, dove c'erano tre mostre: una di manifesti cinematografici svedesi che vanno dal 1915 al 1942 (Boris Karloff, Clark Gable & affini) intitolata CinematoGrafies, una di ritratti di personaggi famosi opere della fotografa basca Erika Barahona, e l'ultima, intitolata Fragments d'un any, la più interessante secondo me, presenta una serie di fotografie sugli eventi svoltisi nell'arco del 2007 a Valencia, dall'America's Cup alle fallas.

VALENCIA | Mostra di locandine d'epoca al MuVIM

VALENCIA | Le due esposizioni fotografiche presenti al MuVIM

VALENCIA | Alcuni scatti dell'esposizione Fragments d'un any

VALENCIA | Intrappolato nel cinema muto

Il museo in sè è inoltre una notevole opera di architettura contemporanea, i cui spigoli di cemento a facciavista si proiettano audacemente sui giardini antistanti. Si, è stato proprio un bel giorno.

VALENCIA | I bagni del MuVIM in esclusiva per voi

VALENCIA | Solito autoritratto, nei corridoi del MuVIM

QUOTE OF THE DAY |


Saturday, October 4, 2008

24 | Somewhere in the sky

TALVOLTA PENSO A QUANTO SIA STRANO IL MIO LAVORO. Quando poi mi capita di imbattermi sulla rete in video come questo, mi accorgo che in effetti è ancora più strano di quello che pensassi. Questo è il traffico aereo quotidiano in Europa ed io, spesso, sto dentro uno di quei puntini rossi!
SOMETIMES I THINK OF HOW WEIRD MY JOB IS. Also when I surf the net and I find videos like this one I realize that it's even more strange than I thought. This represents the daily air traffic in Europe and I'm often inside one of those red spots!


Traffico aereo quotidiano in Europa

QUOTE OF THE DAY | The Wright Brothers created the single greatest cultural force since the invention of writing. The airplane became the first World Wide Web, bringing people, languages, ideas, and values together. Bill Gates, CEO Microsoft Corporation

Thursday, October 2, 2008

23 | An out of ordinary ordinary day


OGGI E' STATO UN GRAN GIORNO. Non come quello della canzone di Ice Cube -"Everything is alright/I got a beep from Kim and she can fuck all night"- però un giorno che sa di futuro.
Mi ha svegliato Capitan Levante alle 11:00 dicendomi di controllare l'ultima memo della compagnia: stanno cercando del personale disposto a trasferirsi nella base di Madrid, dove dal primo Novembre arriveranno due nuovi aerei.
TODAY IT WAS A GOOD DAY. Not like Ice Cube's one, where "Everything is alright/I got a beep from Kim and she can fuck all night", but a day that speaks of future.
Capitan Levante woke me up at 11:00 and told me to check the
latest memo: they're looking for people who want to go work in Madrid's base, where in November they'll have two new aircrafts.

VALENCIA | Una memo di quelle buone (temporaneamente non disponibile per censura)

Dopo aver "valutato attentamente tutti gli elementi" abbiamo deciso di chiedere il trasferimento nella capitale spagnola per almeno sei mesi. I vantaggi sono molteplici: cambieremmo aria lasciandoci alle spalle tutti questi busoni opportunisti, faremmo un bello sgarbo ai dirigenti di Valencia in puro stile Cavaliere Nero, non dovremmo soffrire la chiusura di sei settimane senza stipendio della nostra base e avremmo la possibilità di vivere la famosa movida madrileña.

Quando l'abbiamo detto alla jefa lei ha fatto qualche velleitario tentativo per trattenerci, addirittura controllando se le nostre vendite sono alte, ma poi ha dovuto comunque mandare una mail ai suoi superiori. Ha aggiunto che se andassimo via non avremmo più il piacere di vedere la sua bellissima sonrisa, al che ho ribattuto che se mette sul piatto anche i duemila euro che mi costa questo scherzetto della chiusura temporanea non ho nessun problema a restare. Comunque entro domani, dopodomani al massimo, dovremmo sapere il nostro destino.
After a quick evaluation we decided to ask the transfer to the Spanish capital for at least six months. There are many good sides: we could run away from all these opportunist faggots, we could be rude with Valencia's bosses fitting the Dark Knight's style, we should not go for six weeks in unpaid annual leaves and we could live the famous nightlife of Madrid.
When we told it to our boss she did a fruitless try to keep us here, even checking if our sales recently are good, but in the end she had to send an email to her bosses. She added that in Madrid we could not have the pleasure to see her beautiful smile anymore, then I replied that I would be so happy to stay if she adds two grands to the beautiful smile. Anyway by the end of today, within tomorrow at most, we should know our destiny.

La giornata è proseguita con l'acquisto di un nuovo portatile, viste le bizze che sta facendo il mio HP. Ho preso un Acer Aspire One...stavolta tecnologia taiwanese con sistema operativo Linux (almeno lo provo finalmente!) e schermo ridotto. Ho potuto prenderlo solo perchè la mia banca mi fa un finanziamento in diciottomila rate da diciotto euri senza interessi, non come quella merda di Bank of Ireland dove sono costretto a farmi versare lo stipendio.
Then I went to buy a new laptop, since the stupid HP is not working properly. I bought an Acer Aspire One...this time Taiwanese technology with Linux OS (finally I can try it!) and small LCD screen. I could buy it only because with my bank I can pay it by instalments, it works differently than that shit of Bank of Ireland where I am forced to get my payslip.

MADE IN TAIWAN | Il mio nuovo Acer Aspire One

Anche la serata non è andata affatto male: fattomi passare un attacco di pigrizia acuta mi sono diretto alla Escuela Official de Idiomas, dove già sono iniziati i corsi. Lì ho parlato con Ana, la prof di Portoghese, la quale mi ha detto che se voglio posso tranquillamente seguire le sue lezioni pur non essendo immatricolato. Ho quindi seguito la prima lezione e, se non mi daranno il trasferimento a Madrid, continuerò sicuramente. O oceano, a rugir d'amor!
Also late in the evening I had a good time: I went to the Escuela Official de Idiomas, where the classes already started, and I spoke with Ana, the teacher of Portuguese, who told me that I can attend her course even if I'm not registered. So I had my first class and I will surely attend the next ones in case I will not get my transfer to Madrid. O oceano, a rugin d'amor!

QUOTE OF THE DAY | I think the worst thing you can do about a situation is nothing. You have to get it out in the open. You have to talk about it. Ice Cube, rapper and film director

Wednesday, October 1, 2008

22 | Kingpin

OGGI E' UN GIORNO DI FESTA. Non perchè sia finito Settembre, le cui piogge risvegliano i vuoti della mia stanza lungo il transito dell'apparente dualità, ma piuttosto perchè il bucio leva le tende dopo un lunghissimo anno di falsità e meschinità. Manolo, il nostro simpaticissimo proprietario, ci lascia rimanere nell'appartamento un mese in più rispetto alla scadenza del contratto, tuttavia il bucio va a vivere a casa di alcune delle nostre colleghe e vicine di casa.
TODAY IS A HAPPY DAY. Not because September is over, but because the faggot will leave, after a year of falseness and pettiness. Our kind landlord Manolo will let us overstay one month more than negotiated, but the faggot chose to go live with our colleagues and neighbours since the beginning of this month.

E' un evento da celebrare: da mesi lo chiamiamo Birillo perchè non vedevamo l'ora di vederlo saltare come un birillo. Come dicono gli Spagnoli, ha llegado la hora! Sono finiti i pomeriggi in cui guardava Aqui hay tomate, Operación Triunfo e il Gran Hermano. Ricordo che una volta era parecchio seccato poiché un mercoledì sera avevano sospeso la programmazione della sua stronzata preferita per trasmettere -inaudito!- la finale di Champions League. Ma questo è il minimo, ben altre sono le cose che ci rallegrano. Da adesso non potrà più parlar male di me e Capitan Levante alle nostre spalle e sono finite anche le notti in cui, con la scusa che il climatizzatore faceva troppo rumore, ci chiedeva di spegnerlo quando andava a dormire. In realtà è un tirchio di merda come lo Scrooge di Dickens e lo faceva perchè pensava di risparmiare sulla bolletta della luce. Arrivò persino a nasconderci il telecomando del climatizzatore per tre mesi, e noi li buoni e bravi. Qualcun altro al nostro posto avrebbe chiamato "un paio di amici miei...slavi...con le loro cassette degli attrezzi...che vi romperanno dita e ginocchia a martellate...e poi vi infileranno il martello nel culo", tanto per citare la mitica scena del film Santa Maradona. Quando trovammo il telecomando nel primo cassetto del suo comodino, dopo un inverno piu o meno al freddo, ci rifilò la patetica scusa di averlo ritrovato il giorno prima mentre puliva dietro al divano e addirittura ci accusò con tono vagamente scherzoso di non pulire abbastanza bene il salone. Triste, squallido e offensivo.
We must celebrate: since months we call him The Pin because we could not wait the moment of his fall. As Spanish people say, ha llegado la hora! No more afternoons watcthing Aqui hay tomate, Operación Triunfo and the Gran Hermano. I remember that once he was pissed off because that wednesday night they suspended his favorite TV serie to broadcast -outrageous!- just the Champions League final match. But that's nothing, we are happy for more important things. Since today he cannot buzz about me and Capitan Levante anymore, also no more request for switching off the air-con when he was off to bed with the excuse it is too noisy. Actual fact he is so bloodily stingy that old Scrooge is a rookie compared to him and he thought to save some money of the electric bill this way. He even hided the air-conditioner's remote control for three months, and we stayed cool. Somebody else in our shoes would have called "
a couple of friends of mine...Slavic...with their tool boxes...they'll break your fingers and knees hammering...then they'll threat the hammer up your ass" quoting the movie Santa Maradona. When we found the remote control in the first drawer of his night table, after the winter, he bullshitted us with the pathetic justification that he had just found it while cleaning behind the sofa, even "blaming" us because we did not clean well. Sad, sleazy and offensive.

Capitan Levante ricorderà anche i tempi di quando io stavo in Thailandia e Birillo usciva di casa di soppiatto per andare a trovare le nostre colleghe dirimpettaie. Lo faceva in gran silenzio, aprendo e richiudendo la porta con cura certosina, perchè aveva paura di dover condividere amicizie "influenti" ai fini della scalata sociale nella compagnia.
Capitan Levante surely remembers also the time when I was in Thailand and The Pin often sneaked out to go visit our colleagues and neighbours. He did it very silently, opening and closing the main door with extreme care, because he was worried he had to share "important" friends who could have helped him in his social climbing.

Fortunatamente l'autunno si porta via tutte queste tristi meschinità...tra qualche giorno andrò sicuramente a giocare a bowling e tentare un magnifico quanto allegorico strike per festeggiare la caduta di Birillo! So che non è bello sputtanare le persone e che i panni sporchi si lavano in casa, ma dopo tutte le stronzate che ci ha combinato questo è il minimo e deve ritenersi anche fortunato che non abbia voglia di calcare la mano! Come direbbe il mitico Paolo Bitta, chi spada ferisce...di spada ferisce!
Luckily autumn will wash away all this meanness...I will shortly go to bowl and try to reach a wonderfully metaphorical strike to celebrate the fall of The Pin! I know it's not nice to badmouth people and we must not wash dirty linen in public, but after one year he is bitching us that is something I owed him! Qui gladio ferit gladio perit!



QUOTE OF THE DAY | Nobody fucks with the Jesus. Jesus Quintana/John Turturro in "The big Lebowski", 1998, Joel&Ethan Coen

Tuesday, September 30, 2008

PIC OF THE DAY | Aircraft 51

VALENCIA | Aliens have less rights

Saturday, September 27, 2008

19 | Do you speak Portuguese?

IERI SONO STATO ALLA SCUOLA D'IDIOMI. Due volte. Dopo aver controllato la pagina internet della Escuela Official de Idiomas mi sono accorto che rimanevano dei posti vacanti per le lezioni di Portoghese, sia la mattina che la sera, e ho deciso quindi di fare un ennesimo tentativo.
YESTERDAY I WENT TO THE VALENCIA SCHOOL OF LANGUAGES. Twice. After I checked the webpage of the Escuela Official de Idiomas I noticed there were still available places for the class of Portuguese, both in the morning and in the evening, so I tried for the umpteenth time to register.

VALENCIA | Ingresso della scuola ufficiale di lingue

Arrivato alla scuola ho parlato con un giovane segretario che stava quasi per immatricolarmi, ma mi mancava il NIE (Numero de Identidad Extranjeros) per cui sono dovuto tornare a casa a prenderlo. Dopo un'oretta ero nuovamente allo sportello della segreteria, ma alla fine mi mancava comunque sempre qualcosa: il titolo di studio spagnolo, o uno qualsiasi purchè convalidato in Spagna. Visto che mia madre non è riuscita a trovare il mio diploma di licenza media praticamente non ho alternative: devo parlare con la prof e infiltrarmi a lezione.
Once there I spoke with a young secretary who was about to register me, but I forgot the NIE (Numero de Identidad Extranjeros) at home, so I had to back later. After about one hour I was again there, but I was still missing something: my Spanish qualifications, or any qualifications valid in Spain. Since my mother could not find my qualifications of secondary school I have no choice: I must speak with the professor and sneak a peak.

Spero di trovare un po' di tempo per scrivere all'Unione Europea e chiedere a chi si occupa di queste cose perchè col mio Master in Architettura, in Europa, mi ci posso praticamente pulire il culo. Quando uniformeranno i titoli di studio in questa sfigata accozzaglia di paesi che chiamano Unione Europea? E' paradossale...come se un laureato del Connecticut dovesse omologare la sua laurea per poter lavorare, chessò, in California! DISGUSTORAMA!
I hope to find the time to write to the European Union and ask them why in Europe I can just clean my ass with my Master in Architecture. When they will finally make uniform all the qualifications in this concoction of countries called European Union? What happens is paradoxical, like if somebody who graduated in Connecticut should equalize his qualifications to work in California! ODIOUS!

QUOTE OF THE DAY | For the first time since the Roman Empire we have the opportunity to unite Europe. Romano Prodi, EU commission president, 13 Ottobre 1999

18 | The 8th line

TALVOLTA LE NOTTI POSSONO ESSERE MAGICHE. Evidentemente lo sa anche il mio laptop HP che ieri notte, tra una pagina di Facebook ed una puntata di Camera Café, ha tirato fuori come per magia un'altra delle sue graziose linee colorate verticali, l'ottava per la precisione. Questa è fucsia ed è la più vicina al margine destro dello schermo...chissà cosa mi riserverà il domani! Per adesso allego un'altra foto che testimonia l'agonia del mio computer, e ricordate: NON COMPRATE HP! HP FA CAGARE!!
SOMETIMES NIGHTS CAN BE MAGIC. Perhaps also my HP laptop knows it because last night, between a page of Facebook and an episode of Camera Café, magically showed a new pretty colored vertical line, the eight one. This one is fuchsia and it's the closest to the screen's border...I wonder what will happen tomorrow! In the meantime I post another picture which witnesses the agony of my computer, and remember: DO NOT BUY A HP! HP SUCKS!!

VALENCIA | Agonia elettronica

QUOTE OF THE DAY | For a list of all the ways technology has failed to improve the quality of life, please press three. Alice Kahn

Thursday, September 25, 2008

17 | I just wanna fly

NEL MIO LAVORO NON CI SI ANNOIA MAI. Qualche mese fa, all'inizio dell'estate, qualche intelligentone dei piani alti aveva introdotto un'orribile canzone che tutti i capo cabina dovevano far partire a tutto volume prima di iniziare ogni servizio di ristorazione, una decina di minuti dopo il decollo. Risultato: uscì una circolare in cui si vietava di riprodurre la suddetta canzone, probabilmente in seguito alle proteste di parecchi passeggeri. Ancora ricordo i voli alla mattina presto, con i passeggeri che si svegliavano di soprassalto alle sei grazie alla simpatica canzoncina, il cui scopo era probabilmente quello di svegliare più gente possibile affinchè a bordo si potesse vendere qualche caffè o cappuccino in più. L'unico risultato era, ovviamente, quello di far incazzare tutti senza aumentare peraltro le vendite, il vero motore che muove i nostri aeromobili.
IN MY JOB WE NEVER GET BORED. Months ago, at the beginning of summer, some smart ass of upper floors introduced a terrible song that every cabin supervisor must play out loud before every on-board bar service, about ten minutes after take-off. Result: they issued a memo which forbid to play the above-mentioned song, probably because some passengers complained. I still remember the flights on early morning, when the passengers woke up suddenly thanks to the ducky song, whose only purpose was probably to wake up as many passengers as possible to sell few coffees or cappuccinos more. The only result was obviously to piss everybody off without increase the sales, the real engine of our aircrafts.

Adesso, dopo all'incirca un paio di mesi di relativa tregua acustica, è uscita una nuova circolare che reintroduce l'infernale canzone, e già ne posso presagire gli effetti. Dato che da noi qualsiasi circolare esca ha lo stesso valore delle parole di Gengis Khan, ossia viene osservata con terrore e totale abnegazione, i capocabina torneranno nuovamente ad assillare i nostri poveri passeggeri, rei soltanto di aver pagato un biglietto molto economico (peraltro neanche sempre). Io dovrò beccarmi i due minuti di urletti oltre la soglia del suono per ogni volo, per ogni servizio, ossia una media di sei canzoni al giorno, da aggiungere agli altri ottomila annunci quotidiani che si fanno a bordo nel disperato tentativo di vendere di tutto e di più.
Now, after a couple of month of acoustic break, there is a new memo about that infernal song and I can already forecast the effects it will produce. Since in our company any memo is as valid as Gengis Kahn's orders, that means it will be followed with fear and self-abnegation, the cabin's supervisors will torture again our poor passengers, whose only sin is to buy cheap tickets (and even not always cheap). I will have to listen to a couple of minutes of yells over the sound barrier per flight, in every service. It means around six songs per day, plus other eight thousand daily PAs we make trying desperately to sell everything, and more.

VALENCIA | Ritorno al passato

Si sa che gli Americani sono sempre all'avanguardia nella tutela dei consumatori, e curiosando online sono capitato su KATU.com, un quotidiano online di Portland, nell'Oregon. Ho trovato un'interessante articolo che riguarda alcuni centri commerciali della città che, ironia della sorte, ha dato i natali sia a Matt Groening che a Ray Dolby, l'ingegnere che inventò i sistemi di riduzione del rumore e il Dolby Surround. Nell'articolo (che potete leggere in inglese su questo link) si narra di come il livello sonoro della musica in alcuni negozi superi la soglia di tollerabilità, tanto che parecchi clienti escono subito dai negozi in questione mentre altri si rifiutano addirittura di entrare. Purtroppo da un aereo non si può uscire, se non a destinazione. L'articolo mette in rilievo inoltre la pericolosità di elevati livelli sonori soprattutto per i dipendenti delle ditte in questione, la cui politica è quella di non abbassare il volume della musica, nemmeno di fronte a reiterate proteste dei clienti. I dipendenti inoltre, per paura di subire ritorsioni, non si lamentano con le autorità competenti, nel loro caso la OSHA-Occupational Safety and Health Administration, per cui queste non possono intervenire.
We all know that Americans are always in the forefront in consumerism and having a look online I found KATU.com, an online newspaper of Portland, Oregon. I found an interesting article about some commercial centers of this city where were born, twist of fate, both Matt Groening and Ray Dolby, the engineer who invented the systems of noise reduction and the Dolby Surround. In the article (that you can read here) they say how the volume of the music in some stores goes beyond the noise threshold, so much so that some customers run away from the shops and some others not even enter. Unfortunately you cannot get out of a plane, unless you reach your destination. The article remarks the danger of high levels of sound for the employees in particular, since the corporate policy is not to turn down the music, not even when customers complain. Moreover the employees, afraid of reprisals, do not report the problem to the OSHA-Occupational Safety and Health Administration, so it cannot intervene on their behalf.

Cindy Behrand (presumo sia un otorinolaringoiatra) nell'articolo esprime preoccupazione per la pericolosità delle tecniche di vendita ad alto volume: "If you leave feeling like your hearing is a little muffled or you have ringing in your ears, that can be a sign of some damage and long term-effects would be noise-induced hearing loss".
Audiologist Cindy Behrand says these high volume sales tactics are dangerous: "If you leave feeling like your hearing is a little muffled or you have ringing in your ears, that can be a sign of some damage and long term-effects would be noise-induced hearing loss".

Come si suol dire in questi casi, una volta toccato il fondo, si può sempre scavare! E allora cantiamo tutti in coro fino alla sordità: let's fly, let's fly...!!
As they say, once in the bottom you can always dig! So let's sing all together till hearing loss: let's fly, let's fly...!!

QUOTE OF THE DAY | A lot of people believe that if everybody just did what they were told -obeyed- everything would be fine. But that's not what life is all about. That's not real. It's never going to happen. Matt Groening

16 | Roots

QUESTA MATTINA PENSAVO AI MIEI NONNI. Un ricordo abbastanza triste, dal momento che se ne sono andati entrambi. Pensavo a quando erano giovani, alla vita che si faceva a quel tempo, quando bisognava essere veramente coriacei o non si tirava avanti.

Di nonno Edoardo ho un ricordo allegro, forse perchè le poche volte che lo vedevo era sempre di buon umore, sempre con quell'aria un po' da furbacchione. D'altronde credo che fosse quasi sempre così, mi ricorda molto mio fratello Sergio.

Mio padre mi raccontava spesso di quando il nonno lavorava in una cava: si occupava di far brillare delle cariche esplosive che avrebbero procurato il materiale necessario alla costruzione di nuove strade nell'allora semi-selvaggia Sardegna. Una volta mio padre andò a trovarlo sul lavoro e per poco non ci lasciava le penne a causa dell'esplosivo.


Storie lontane nel tempo che però non smettono mai di affascinarmi, forse perchè le ho vissute pure io, pur non essendo stato fisicamente presente. Chissà che si dirà di me, un giorno. Se avrò mai dei discendenti potrei raccontar loro di quando tentai la fortuna in Spagna e mi ritrovai a lavorare a quarantamila piedi di quota. O di come mi salvai dallo tsunami del 2004, il Grande Tsunami, magari rendendo la storia un po' più colorita di quello che è, sebbene non ce ne sia bisogno in realtà. Ancora oggi in paese c'è qualcuno che mi chiama Tsunami.

Ricorderò sempre quella volta in cui andammo ad Alghero per trovare i parenti e, mostrandoci un po' schivi di fronte agli spiccioli che ci regalava nonno Edoardo, questi ci rispose: "Non vi preoccupate, che ne ho altri!! Io, se voglio, domattina vado in banca e ritiro anche cinquantamila lire!!". In quel momento ci venne da sorridere a tutti.

Anche di nonno Giomaria ho un buon ricordo, un misto di affetto ed ammirazione. Credo di non aver mai conosciuto in vita mia qualcuno che ha lavorato tanto quanto lui. Iniziò da piccolino, in un tempo che risale a circa cento anni fa -ma potrebbero essere mille o più- quando i figli maschi davano una mano in famiglia non appena possibile, verso i sei o sette anni di età.


In seguito, per tutta la vita, ha lavorato in campagna senza sosta, ogni santo giorno. Forse si è preso una pausa soltanto per il suo matrimonio e il viaggio di nozze a Roma. Che io sappia, l'unico viaggio della sua vita, se si esclude un breve pellegrinaggio a Lourdes quando io avevo più o meno quattordici anni.

MACOMER | Io con nonno Giomaria e nonna Angela

Me lo ricorderò sempre alla stessa maniera: buono, serio, infaticabile. Una parte di quella campagna che è stata la sua vita ora appartiene a noi e, malgrado ce l'abbiano bruciata già due volte, è sempre lì. E finchè sarà lì ci sarà anche nonno Giomaria, che sorride sornione tra sassi e ulivi. Quando partivo per andare a studiare a Roma mi guardava sempre con quei fieri occhi azzurri come due zaffiri, dai quali traspariva quasi ammirazione perchè per lui "a studiare si fa più fatica che a lavorare". In realtà quello che provava ammirazione ero io.

QUOTE OF THE DAY | Su traballu fattu cum coru, est aggradessiu a Deusu/Il lavoro fatto con il cuore è gradito a Dio. Detto popolare sardo

Wednesday, September 24, 2008

15 | The 7th line

E' FINITA L'ESTATE. Il cielo è grigio anche qui a Valencia e la città, quasi sempre abituata a baciarsi col sole, sembra svegliarsi stordita.
Per accentuare la malinconia che arriva con l'autunno, il mio HP ha deciso di regalarmi un'altra linea sul proprio schermo: ormai è la settima, come i peccati capitali. Dovrei scrivere un nuovo post per ogni nuova linea...se ne avrò il tempo penso proprio che lo farò! Per adesso magari inizierò a disegnare un volantino che spieghi TUTTE le eccezionali qualità dei portatili HP per lasciarne poi qualche copia nel reparto
di informatica dei centri commerciali che visito...

VALENCIA | La settima linea sul mio HP

QUOTE OF THE DAY |
Whoever is detected in a shameful fraud is ever after not believed even if they speak the truth. Phoedrus

Saturday, September 20, 2008

14 | Last day of summer

L'ULTIMO GIORNO D'ESTATE SEMBRA IL PRIMO DI PRIMAVERA. Il sole splende tiepido, i passeri cercano cibo tra l'erba, i padri portano a spasso i figli e le coppiette si baciano all'ombra degli alberi del Parque del Retiro. Sono arrivato a Madrid insieme a Capitan Levante ieri mattina alle 9:30, dopo quattro ore di bus da Valencia...praticamente era quasi una giornata di lavoro!
La notte prima, come sempre mi capita nel primo giorno di "earlies", non ho chiuso occhio: ho preferito passarla guardando una cinquantina di episodi di Camera Cafè su Youtube, per cui mi sento ancora un po' Paolo Bitta. Sono contento di essere a Madrid un'altra volta, visto che durante il corso di Maggio 2007 non ho potuto godermi molto la vita ora sonnolenta ora frenetica della capitale spagnola.

MADRID | Io in Puerta del Sol

MADRID | Puerta del Sol senza di me, un po' più bella

Talvolta si viaggia per piacere, talvolta per lavoro, altre volte ancora per trovare amici e parenti. Ultimamente io e Paolo viaggiamo per busonate. Non sapete che significa? Beh, praticamente funziona così: la compagnia ci fa una o più puttanate fino a farci meditare l'idea di cercare lavoro per altri vettori. E' una cosa ciclica, che ci capita quando apriamo un po' gli occhi e, puntualmente, ci ritroviamo di fronte alla tristezza da motel sulla statale che regna nella nostra bella famiglia polacco-irlandese.

Qualche mese fa, all'apice dello smaronamento, andammo a Stoccolma per un Open Day di Emirates Airlines, ma l'audace compagnia del Golfo dietro ad un aspetto sgargiante come il rosso dei cappellini delle proprie hostess nascondeva un'anima nera come il petrolio dei pozzi nel deserto.

STOCCOLMA | Io e Paolo alla conquista del Grande Nord

Questa volta, in seguito all'imminente chiusura autunnale della base e a voci più o meno attendibili riguardanti licenziamenti a tappeto, abbiamo deciso di fare un salto a Madrid per convertire la nostra licenza per i Boeing 738 nel TCP (Tripulantes Cabina Pasajeros) spagnolo, un documento fondamentale per chiunque voglia lavorare per compagnie aeree spagnole. Così appena arrivati in città ci siamo recati al Ministerio del Fomento, corrispondente al nostro Ministero dei Trasporti, che si trova nel Paseo de la Castellana. L'edificio è un palazzone di stampo kafkiano o fantozziano -fate voi- la cui mole occupa diversi isolati. Lo stile architettonico è adeguatissimo alla funzione dell'edificio: non fosse un ministero potrebbe essere soltanto un casermone, o un qualsiasi edificio pubblico di Mosca.

Nella hall, a sinistra, si trova l'ufficio informazioni, mentre a destra ci sono i controlli di sicurezza per accedere all'atrio con gli ascensori. Una volta all'interno nessuno ha fatto più caso a noi, che ci siamo aggirati indisturbati di ufficio in ufficio finchè non ci hanno dato il modulo giusto per la nostra richiesta. Allegati tutti i documenti necessari, tra cui il bellissimo (!) diploma del B737 stampato su carta alimentare, abbiamo lasciato il ministero per andare al centro e goderci un po' di Madrid. Spero che ci convertano la licenza così avremo qualche porta in più da poter aprire.

La serata del Venerdì l'abbiamo passata con alcuni amici di amici bevendo qualche caña nei pressi del Palazzo Reale e più tardi abbiamo cenato con loro al Bangkok, un ristorante thailandese vicino a piazza dell'Opera. Il Tom Yam piccante e le cameriere dai capelli lisci e la pelle scura mi hanno fatto ripiombare per qualche attimo nell'atmosfera incantata della mia amata Thailandia.

BANGKOK | I giorni felici

Dopo cena siamo tornati in Spagna dalla porta principale: vagabondaggio per i locali del centro con chupitos e cubatas inclusi! Questo lato di Madrid merita decisamente una visita più approfondita! ¡Que viva España!

QUOTE OF THE DAY | Maldita ciudad, no es tu mejor momento y aún estás hermosa. He de confesarte que te eché de menos. Agarro la guitarra y canto para ti. Qué bueno estar en casa. Vuelvo a Madrid. Ismael Serrano