ESSERE IN TUTTI I POSTI, E IN NESSUNO. Se avete visto il film "Jumper", e spero vivamente per voi di no perchè è orribile, potete farvi un'idea della sensazione molto particolare che provo abbastanza spesso, anche in questo momento. Stamattina ero a Valencia e ora sto bevendo una Coronita davanti alla mole pacata del museo Reina Sofia, nella sera un po' infreddolita di Madrid. Domani notte sarò invece nella mia cruda Sardegna, battuta perennemente dal Mistral o Maestrale, il glaciale vento del Nord-Ovest. Tra qualche giorno ancora sarò nella mia amata Roma, bella ed impossibile come una Venere capricciosa. Poi nuovamente Valencia, quasi mi fossi seduto in un carosello di città che sembra non voler mai fermarsi. Poi chissà...Stoccolma...Taipei...Bangkok...o Vienna...tutte le ho amate e tutte le ho odiate, come si fa con le pochissime donne che veramente hanno significato qualcosa nella nostra breve e pazza vita.TO BE EVERYWHERE, AND NOWHERE. If you've watched the movie "Jumper" - and I hope you did not because it's awful - you can have an idea of the particular way I feel pretty often, even just right now. This morning I was in Valencia and now I'm drinking a Coronita in front of the

MADRID | Museo Reina Sofia by night
Mi sento una specie di jumper, un ramingo che vaga alla ricerca di Shangri-la, cittadino di tutti i paesi e di nessuno in particolare. E anche qui, anche solo, sorseggio la mia cerveza e chiudendo gli occhi mi lascio trasportare dai sogni d'autunno...
QUOTE OF THE DAY | Let me tell you about my day so far. Coffee in Paris, surfed the Maldives, took a little nap on Kilimanjaro. Oh, yeah, I got digits from this Polish chick in Rio. And then I jumped back for the final quarter of the N.B.A. finals, courtside of course. And all that was before lunch. I could go on, but all I'm saying is, I'm standing on top of the world. David Rice/Hayden Christensen in "Jumper", 2008, Doug Liman


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